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Livella i preset sul volume percepito, non solo misurato. Registra una traccia per preset, carica i file, scegli il riferimento.

File

Trascina i file qui oppure clicca per sfogliare · WAV · AIFF · FLAC · MP3
Riferimento
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Importa almeno due tracce (anche brani diversi, ognuna col suo preset), scegli quale fa da riferimento e premi Analizza.
Istruzioni

Come si usa

  1. Una traccia per preset. Carica una traccia per ogni preset o brano che vuoi allineare in volume — oppure registra direttamente qui col pulsante Registra — non deve essere lo stesso passaggio: l'app serve proprio a pareggiare prese diverse tra loro. Dai a ogni traccia il nome del preset: quel nome finisce nel file e lo ritrovi qui nella lista.
  2. Contenuto rappresentativo in ogni traccia. Non serve la stessa regione su tutte le tracce. All'interno di ciascuna traccia, però, includi sia parti ritmiche fitte sia note tenute: aiutano il modello a leggere bene dinamica e code.
  3. Niente trattamento sulla strada. Disattiva gli effetti di canale, spegni i plugin sul master e, nell'esportazione, togli la normalizzazione. Un limiter sul master schiaccerebbe la dinamica e i picchi che l'app deve misurare.
  4. Esporta un file per traccia. Esporta ogni traccia come file audio separato (WAV, stesso bit depth, normalizzazione off, nessun effetto sul master) in un'unica cartella.
  5. Carica e analizza. Trascina la cartella qui, scegli il riferimento (il preset che usi di più, o quello al volume giusto) e premi Analizza.
  6. Chiudi il giro. Leggi la Correzione in dB e applicala all'uscita del preset (o al master del tuo dispositivo, che agisce 1:1 sul livello). Ri-registra solo quel preset, ricarica il file e l'app ricalcola. Copia correzioni ti porta via tutti i valori in un colpo.

Una nota sul timbro. Per i confronti di livello vanno bene anche tracce sorgenti diverse: la loudness è loudness. Per i confronti di timbro/EQ usa invece la stessa traccia sorgente — soprattutto sui suoni puliti, dove lo spettro dipende dalle note suonate. Sui suoni distorti il timbro è guidato dal preset, quindi lì sei più libero.

Come funziona

Il problema. Due preset possono avere lo stesso volume "sulla carta" (stesso LUFS) ma suonare a volumi diversi all'orecchio: un suono denso e distorto sembra più forte di uno pulito anche col numero uguale. Confrontarli a orecchio alzando e abbassando è lento e poco affidabile.

Cosa fa l'app. Misura quanto forte ogni preset suona davvero — non il numero sullo strumento, ma quanto lo percepisce l'orecchio — e ti dice di quanti dB alzare o abbassare ognuno per portarli tutti al volume percepito di un riferimento che scegli tu. Così passi da un preset all'altro senza salti di volume.

Come lo fa. Invece di guardare solo il volume medio, scompone il suono nelle bande di frequenza come fa l'orecchio e pesa ognuna per quanto siamo sensibili lì. È lo stesso principio dei modelli di loudness della psicoacustica. Il risultato è la Correzione in dB: applicala e i preset suonano pari.

Oltre al volume. L'app misura anche il carattere: quanto è dinamico il suono, quanto "buca" in un mix, com'è distribuita l'energia sulle frequenze. Se due preset hanno lo stesso volume ma il Carattere è diverso, non è un problema di livello: è il timbro, e si sistema con l'EQ, non col volume.

Registrare direttamente. Col pulsante Registra puoi catturare l'audio dall'ingresso del computer (microfono o interfaccia) senza passare dal DAW: la registrazione entra in lista come un normale file e viene analizzata allo stesso modo. Il meter sotto il pulsante mostra il livello in ingresso. Confronta registrazioni con registrazioni fatte nelle stesse condizioni: una presa via microfono include stanza e posizione del mic, quindi confrontarla con un file esportato dal DAW confonde le due cose.

Nota sull'EQ. Il confronto spettrale/EQ è più preciso se le tracce hanno lunghezza simile: porzioni di durata molto diversa includono più o meno attacco/coda e possono far apparire differenze che sono del brano, non del preset. Non è un requisito — solo una raccomandazione per letture più nitide.

Una regola. Esporta senza normalizzazione né limiter sul master: schiaccerebbero la dinamica e i picchi che l'app deve leggere per essere precisa.

Glossario

Valori principali

Carattere
Quanto il timbro del preset differisce dal riferimento — presenza in gamma media, dinamica, larghezza stereo — da −50 (più spento/rado) a +50 (più presente/denso). 0 = timbro in linea. Il volume non c'entra: quello sta nella Correzione, su un asse a parte.
Correzione consigliata
I dB da applicare all'uscita del preset (o al master del tuo dispositivo, che agisce 1:1) per pareggiare la loudness percepita col riferimento — modello a bande di Bark in sone, non il solo LUFS. Limitata a ±12 dB, con avviso se spinge il picco verso il clip.
Stato
OK = allineato. Più forte / Più debole = differenza di volume: applica la correzione. Carattere = volume pari ma timbro diverso: è una questione di EQ, non di livello.
Δ perc.−LUFS
Di quanto la loudness percepita si discosta dal solo LUFS. Negativo = suona più caldo/forte di quanto il LUFS dica (tipico dei distorti); positivo = più piano (tipico dei puliti dinamici).
Bersaglio (Auto / Sostegno / Picchi)
Su cosa pareggia il volume. Sostegno = il livello tenuto; Picchi = i momenti più forti. Sui suoni dinamici (un pulito che respira) i due divergono. Auto sceglie da sé: lascialo lì e forza a mano solo se vuoi.

Loudness e dinamica

LUFS integrato
Volume medio percepito su tutto il file (K-weighting BS.1770, mono). La misura più stabile, base della correzione.
ST Max
Il momento più forte misurato su finestre di 3 s: loudness sostenuta di picco, non il transiente istantaneo.
Bloom (ST Max − LUFS)
Quanto le tenute gonfiano oltre la media. Alto = il preset spunta sui passaggi sostenuti, anche a pari loudness medio. Solo diagnostico, fuori dal punteggio.
Curva di loudness
La loudness istante per istante, con le linee N50 (sostegno) e N5 (picchi) e la zona sotto la soglia di silenzio. Segnala le take con troppi vuoti.
Crest factor
Picco istantaneo meno RMS: quanto è "appuntito" il transiente. Alto = dinamico/aperto, basso = compresso.
Peak
Picco di campione massimo (dBFS). L'headroom reale prima del clipping.
RMS
Energia media grezza, senza pesatura percettiva. Riscontro tecnico.

Timbro e mix

Presenza media
Quanta energia sta nella zona che rende lo strumento presente nel mix (≈800 Hz–3 kHz, pesata). Più alta = più "in faccia".
Stereo width
Larghezza dell'immagine stereo (0% = mono). Troppa larghezza può togliere centro e punch.
Cut-through
0–100, lettura della singola traccia: quanto il suo spettro è posizionato per bucare un mix denso. ≥65 taglia bene, ~40 a rischio. Affidabile tra tracce diverse sui suoni distorti; sui puliti serve la stessa traccia sorgente.
Bilanciamento spettrale
Le 8 barre mostrano come l'energia si distribuisce sulle bande, in percentuale (timbro, indipendente dal livello). I pallini ambra segnano la zona di taglio.
Loudness stimato secondo un'approssimazione K-weighting (BS.1770): non è un meter certificato, ma per il confronto relativo tra tracce è affidabile, anche su materiale diverso. Il Carattere è un punto di partenza che l'orecchio conferma, non un verdetto: se il Carattere e la correzione in dB divergono molto, è la natura del preset (saturazione, compressione, presenza) a colorare la percezione — lì decidi tu. AIFF/FLAC dipendono dal supporto del browser; se un file non si decodifica, esportalo in WAV.