| File | Caratt. | Corr. | LUFS | Crest | Cut | Stato |
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Una nota sul timbro. Per i confronti di livello vanno bene anche tracce sorgenti diverse: la loudness è loudness. Per i confronti di timbro/EQ usa invece la stessa traccia sorgente — soprattutto sui suoni puliti, dove lo spettro dipende dalle note suonate. Sui suoni distorti il timbro è guidato dal preset, quindi lì sei più libero.
Il problema. Due preset possono avere lo stesso volume "sulla carta" (stesso LUFS) ma suonare a volumi diversi all'orecchio: un suono denso e distorto sembra più forte di uno pulito anche col numero uguale. Confrontarli a orecchio alzando e abbassando è lento e poco affidabile.
Cosa fa l'app. Misura quanto forte ogni preset suona davvero — non il numero sullo strumento, ma quanto lo percepisce l'orecchio — e ti dice di quanti dB alzare o abbassare ognuno per portarli tutti al volume percepito di un riferimento che scegli tu. Così passi da un preset all'altro senza salti di volume.
Come lo fa. Invece di guardare solo il volume medio, scompone il suono nelle bande di frequenza come fa l'orecchio e pesa ognuna per quanto siamo sensibili lì. È lo stesso principio dei modelli di loudness della psicoacustica. Il risultato è la Correzione in dB: applicala e i preset suonano pari.
Oltre al volume. L'app misura anche il carattere: quanto è dinamico il suono, quanto "buca" in un mix, com'è distribuita l'energia sulle frequenze. Se due preset hanno lo stesso volume ma il Carattere è diverso, non è un problema di livello: è il timbro, e si sistema con l'EQ, non col volume.
Registrare direttamente. Col pulsante Registra puoi catturare l'audio dall'ingresso del computer (microfono o interfaccia) senza passare dal DAW: la registrazione entra in lista come un normale file e viene analizzata allo stesso modo. Il meter sotto il pulsante mostra il livello in ingresso. Confronta registrazioni con registrazioni fatte nelle stesse condizioni: una presa via microfono include stanza e posizione del mic, quindi confrontarla con un file esportato dal DAW confonde le due cose.
Nota sull'EQ. Il confronto spettrale/EQ è più preciso se le tracce hanno lunghezza simile: porzioni di durata molto diversa includono più o meno attacco/coda e possono far apparire differenze che sono del brano, non del preset. Non è un requisito — solo una raccomandazione per letture più nitide.
Una regola. Esporta senza normalizzazione né limiter sul master: schiaccerebbero la dinamica e i picchi che l'app deve leggere per essere precisa.